Confezione
biodegradabile
e compostabile

packaging biodegradabile e compostabile pasta granaio pugliese

Pack 100% naturale: perchè è importante usare materiale biodegradabile e compostabile?

Utilizzare materiale biodegradabile e compostabile per il confezionamento della pasta Granaio Pugliese nasce dalla consapevolezza di avere un problema enorme:  l’inquinamento ambientale.

Tutti possiamo praticare uno stile di vita sostenibile. Infatti per aiutare il pianeta basta adottare alcune piccole azioni quotidiane per inquinare meno, gesti semplici che dovrebbero diventare pratica comune e che messi assieme possono fare grandi cose. Le rivoluzioni cominciano spesso da piccoli atti e cercare di ridurre a minimo l’utilizzo di plastica utilizzando materiale biodegradabile e compostabile è uno dei più importanti.

L'impatto ambientale della plastica.

La plastica, tanto utile quanto nociva, rappresenta forse l’espressione più evidente delle problematiche climatiche. Attualmente questo materiale è la seconda maggiore fonte di emissione di gas serra. Secondo le Nazioni Unite stiamo letteralmente annegando il nostro pianeta in un mare di plastica.

In tutto il mondo, ogni minuto vengono utilizzati fino a 5 trilioni di sacchetti di plastica monouso. In totale, la metà di tutta la plastica prodotta è progettata per essere utilizzata una volta e poi gettata via.

Tutto questo cosa comporta?

Comporta la morte, ogni anno, di 100 mila mammiferi marini oltre a milioni di uccelli e pesci. Inoltre a causa delle correnti marine, nelle acque tra la California e le Hawaii ha preso vita un’isola interamente fatta di plastica grande 2 volte il Texas.

Inoltre ciò che dovrebbe farci riflettere, è il discorso legato alla persistenza nel tempo della plastica. Una volta gettata via il suo processo di degradazione può durare dai 20 ai 450 anni.

Cosa possiamo fare noi?

Fortunatamente il progresso tecnologico offre un supporto a questa guerra silenziosa contro la plastica: la Bioplastica. Quest’ultima viene prodotta da materiali naturali e punta a rimpiazzare la plastica”tradizionale”.  Il problema è che attualmente rappresenta solo il 3% della produzione mondiale di plastica.

Quindi, ricordiamoci che la soluzione è anche nelle nostre mani, infatti siamo noi a decidere come investire le nostre risorse economiche e siamo noi a decidere cosa ci sarà sulle mensole dei supermercati, cosi come quello che andrà a finire nei nostri mari.

IL nostro packaging biodegradabile e compostabile

La filosofia aziendale proprosta da Pasta Granaio Pugliese ha al centro due aspetti fondamentali: qualità del prodotto e della materia prima elevata e sostenibilità ambientale. Per garantire un pieno rispetto dell’ambiente, in questi mesi abbiamo testato e studiato diversi materiali per la realizzazione del nostro packaging senza rinunciare ad un imballaggio esteticamente innovativo. La scelta non è stata semplice ma del risultato siamo super soddisfatti. Il materiale che utilizziamo per il nostro packaging è il PLA cioè Acido Polilattico ed è una delle principali e più diffuse plastiche biodegradabili e compostabili.

Da un punto di vista chimico si tratta di un polimero termoplastico derivato dalla condensazione dell’acido lattico. Il PLA è derivato da piante come il mais, il grano o la barbabietola, ricche di zucchero naturale. Alcuni studi sul ciclo di vita del PLA dimostrano che mediante il suo utilizzo, è possibile ottenere una riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra sostituendo le materie plastiche di origine inorganica con bioplastiche ottenute da materie prime rinnovabili evitando rifiuti e danni agli organismi marini. I contenitori per alimenti in PLA possono essere gettati nella frazione umida perché sono biodegradabili e compostabili nel rispetto della norma Europea EN 13432.
Ma cosa significa compostabile e biodegradabile? La differenza sta nel tempo. Questi due termini, spesso confusi per sinonimi, hanno infatti una differenza sostanziale che bisogna conoscere per non incorrere in errori quando si fa la raccolta differenziata.

Un elemento biodegradabile non è infatti automaticamente anche compostabile. Per fare chiarezza, partiamo dalla definizione: si definisce biodegradabile qualsiasi materiale che possa essere scomposto da batteri, luce solare e altri agenti fisici naturali, in composti chimici semplici. La normativa europea stabilisce però dei paletti. Per essere definito biodegradabile un prodotto deve decomporsi del 90% entro 6 mesi.

Si definisce invece compostabile (trasformabile in compost, un concime naturale) quel materiale che non solo è biodegradabile ma anche disintegrabile e il cui processo di decomposizione avviene in meno di 3 mesi.
Quindi più semplicemente, le buste biodegradabili non sono compostabili e quindi non vanno ‘mischiate’ con l’organico ma vanno comunque buttate nella plastica. Il nostro packaging in PLA è invece biodegradabile e compostabile e può quindi essere gettato nell’umido.

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